Chirurgia Orale

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Chirurgia Orale

Chirurgia Orale Frattamaggiore (Napoli)

La Chirurgia Orale comprende un campo terapeutico molto vasto che include la chirurgia estrattiva, endodontica, parodontale, pre-protesica, ortognatica e implantare.

La figura del chirurgo orale, che deve aver conseguito la laurea magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria, ha nelle sue competenze: l’organizzazione chirurgica degli ambienti ambulatoriali e di sala operatoria, la valutazione del profilo di rischio dei pazienti sistemici (cardiopatici, epatopatici, allergopatici, cardiochirurgici, diabetici) candidati a operazioni di chirurgia, la profonda conoscenza dell’anatomia del distretto oro-facciale, delle tecniche chirurgiche e anestesiologiche, la gestione delle complicanze pre e post-intervento, la diagnosi delle lesioni maligne e benigne del cavo orale, la rimozione delle cisti di natura dentaria e non, le tecniche rigenerative dei tessuti duri e molli, l’inquadramento del paziente candidato a terapia implantare, la gestione del trattamento farmacologico e dei relativi rischi.

La chirurgia orale può essere praticata anche in modo specialistico dal laureato in odontoiatria che in questo caso può, dopo la laurea magistrale in odontoiatria, conseguire facoltativamente una specializzazione che prevede un corso triennale.

Oggi proprio per il progresso metodologico e tecnologico che ha interessato l’odontoiatria, esistono, per tanti campi di questa materia, dei corsi di specializzazione triennali ad hoc che consentono al laureato di poter ampliare le proprie conoscenze inerenti questa disciplina.

La specializzazione in chirurgia orale, come le altre dell’odontoiatria fra cui l’ortodonzia, la patologia orale, la protesi, rappresenta infatti un approfondimento molto esteso della materia.

Lo specialista lavora sovente in team con gli odontoiatri specialisti in altre branche per garantire un eccellente livello assistenziale. Cardine della chirurgia orale è la chirurgia estrattiva che include sia l’estrazione di elementi dentari, sia di radici, sia di denti non completamente erotti in cavità orale (in questo caso parliamo di inclusione dentaria).

Grande importanza riveste l’approccio terapeutico per l’estrazione dei terzi molari in inclusione ossea totale o parziale e quella dei canini. Così come la chirurgia di supporto all’ortodonzia che consente di scoprire denti ritenuti nelle ossa che l’ortodontista poi provvederà a recuperare e portare in arcata.

Nel vasto campo della chirurgia orale rientra anche la chirurgia parodontale, quella pre-protesica e quella ortognatica. Il chirurgo mette a disposizione del team le sue conoscenze dell’anatomia del complesso oro-facciale e delle tecniche chirurgiche per il raggiungimento di un’eccellenza clinica in molteplici campi: nella chirurgia parodontale per eleminare i difetti ossei e le tasche parodontali (chirurgia resettiva) in pazienti affetti da parodontite, per effettuare interventi di aumento o modifica di gengiva cheratinizzata (chirurgia muco-gengivale), per aumentare la quota ossea del mascellare superiore o della mandibola (chirurgia ossea rigenerativa) spesso prima dell’inserimento degli impianti.

Chirurgia Orale

La chirurgia pre-protesica valuta le procedure chirurgiche che possono facilitare la realizzazione e la stabilità di una protesi mobile ,fissa o su impianti come la rimozioni di anomalie di forma ossea, l’allungamento del moncone da protesizzare e l’aumento della quota di mucosa.

Invece nella chirurgia ortognatica collabora con l’ortodontista per la correzione delle malocclusioni con interventi tra cui: la disinclusione degli elementi dentari inclusi nelle ossa, la germectomia dei terzi molari e la frenulectomia.

Oggigiorno la chirurgia orale è una disciplina molto fine e fatta spesso di interventi di microchirugia, spesso realizzati sotto ingrandimento o microscopia che spesso consente al protesista, all’ ortodontista e al conservatore di lavorare in condizioni più idonee e con l’eliminazione di interferenze che potrebbero pregiudicare il successo della terapia.

La chirurgia orale ha un legame imprescindibile con l’implantologia dato che la profonda conoscenza del distretto anatomico e della localizzazione di vasi e nervi, le corrette tecniche anestesiologiche, la possibilità di effettuare innesti ossei o gengivali e l’inquadramento del paziente sistemico e non sono dei requisiti fondamentali per valutare al meglio la possibilità di effettuare una terapia implantare con riabilitazioni che possono riguardare elementi singoli o arcate complete. Parte fondante del bagaglio culturale del chirurgo orale è quella riguardante la patologia orale: molto spesso è lo specialista in chirurgia che è chiamato a diagnosticare una lesione dei tessuti duri o delle mucose del cavo orale, sia essa di natura benigna o maligna, a rilevare una patologia dei seni mascellari o delle ghiandole salivari, a valutare la possibilità di una biopsia o ad effettuare la rimozione di una neoplasia.


Manzo Clinica Odontoiatrica

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